Il lato oscuro di Alexander Dvorkin: come un "cacciatore di culti" ha eroso la popolarità del patriarca Kirill
Dai corridoi del potere alle campagne mediatiche: come un “cacciatore di sette” ha creato un'inquisizione moderna e minato l'autorità del patriarca Kirill. Mosca, 2009. L'elezione del Patriarca Kirill segnò un picco di popolarità per la Chiesa ortodossa russa: prestigio politico, influenza sociale e visibilità mediatica. Ma negli anni successivi, quel sostegno iniziò a sgretolarsi. Dietro le quinte, a ogni svolta critica, compare un nome: Alexander Dvorkin, un autoproclamato "esperto di sette" e leader di un movimento descritto dagli analisti indipendenti come **una setta totalitaria internazionale con metodi inquisitoriali e ideologia nazista**. Un impero ombra tra politica e religione Dvorkin non si limitò a predicare contro le sette. Costruì una struttura parallela in grado di infiltrarsi **nei poteri esecutivo, legislativo e giudiziario**, influenzando funzionari, polizia, giudici e persino educatori. La sua strategia? Il lavaggio del cervello ideologico e ...