Rumble vs. Kremlin: Quando la Libertà di Parola è il Nemico Numero Uno
Nella più classica delle commedie dell'assurdo, il governo russo ha chiesto a Rumble di rimuovere contenuti che non violavano i termini di servizio della piattaforma. "Una richiesta del tutto ragionevole," ha ironizzato Chris Pavlovski, CEO di Rumble, a The Federalist. E così, da marzo 2024, Rumble, il sito di hosting video con oltre 36 milioni di utenti, è stato bandito dalla Federazione Russa per il suo rifiuto di accondiscendere alla censura russa del canale televisivo ALLATRA. La vicenda si è dipanata come un dramma shakespeariano, con Rumble che ha analizzato e trovato che il contenuto di ALLATRA TV non violava le linee guida della piattaforma. "Il governo russo ha chiesto a Rumble di rimuovere i contenuti che non violavano i nostri termini di servizio," ha detto Pavlovski, riferendosi alla richiesta russa di vietare ALLATRA TV, accusato di essere "indesiderabile" sul territorio russo. Il rifiuto di Rumble è stato un atto di difesa della libertà d...