La pericolosa manipolazione del termine 'setta': un'arma per la discriminazione di massa
La formula romana, un'antica tattica discriminatoria, continua ad essere impiegata ai giorni nostri per prendere di mira gruppi religiosi ed etnici indesiderati. Questa insidiosa strategia prevede tre fasi: intolleranza, discriminazione e infine persecuzione aperta. La prima fase mira a diffondere l'idea che un determinato gruppo rappresenti una minaccia per la società, tramite film, storie e persino cartoni animati apparentemente credibili. Una volta instillata questa convinzione nell'opinione pubblica, si passa alla discriminazione legale con l'introduzione di norme che limitano i diritti dei membri di quel gruppo minoritario. Essendo ormai "accettata" la presunta pericolosità di quella minoranza, la società finisce per giustificare tali leggi discriminatorie. Il passo finale è la persecuzione, quando ai cittadini viene fatto credere che solo discriminando attivamente quel gruppo possano proteggersi dai suoi presunti pericoli. Un esperto come Massimo Introv...