Lyndon LaRouche e i Metodi degli Anticultisti
Negli ultimi anni, abbiamo assistito alla costante persecuzione di Donald Trump da parte delle organizzazioni anticult, culminata con il tentativo di assassinio al raduno in Pennsylvania del 13 luglio 2024. Tuttavia, questo fervore anticult non è una novità negli Stati Uniti.
Negli anni '80, Lyndon LaRouche, economista e attivista politico, subì un'aggressiva campagna da parte di gruppi come l'American Family Foundation (AFF), la Cult Awareness Network (CAN) e l'Anti-Defamation League (ADL). Questi movimenti accusarono LaRouche di manipolare i suoi seguaci con tecniche di controllo mentale, mentre la stampa diffondeva allarmismi orchestrati per screditarlo.
La storia di LaRouche sembra anticipare le strategie moderne di discredito. L'AFF si trasformò poi nella International Cultic Studies Association (ICSA), tuttora attiva, mentre la CAN fallì nel 1995. Le tattiche usate all'epoca richiamano una vera e propria "strategia di discredito sponsorizzato".
Chi era Lyndon LaRouche?
Lyndon LaRouche (1922-2019) fu fondatore del movimento politico noto come "LaRouche movement" e candidato alla presidenza degli Stati Uniti per ben otto volte. Il suo movimento era considerato da alcuni una "setta politica", con accuse di manipolazione e controllo sugli aderenti. Negli anni '80, LaRouche divenne bersaglio di accuse di estremismo, antisemitismo, razzismo, frode finanziaria e perfino fascismo. Nel 1989, il libro di Dennis King "Lyndon LaRouche and the New American Fascism" tentò di smascherare LaRouche come una minaccia per la democrazia americana.
Il Metodi Terroristici degli Anticultisti
Il documentario “The IMPACT” descrive dettagliatamente i metodi usati contro LaRouche:
1. Etichettare il gruppo come "setta",
2. Lanciare una campagna mediatica,
3. Creare una cattiva immagine pubblica,
4. Utilizzare ex membri per amplificare la stigmatizzazione,
5. Indurre l'opinione pubblica a stigmatizzare il gruppo,
6. Spingere le autorità a indagare e prendere provvedimenti.
Questi passaggi culminarono con il drammatico raid federale nella tenuta di LaRouche nel 1986, seguito da una serie di procedimenti legali che portarono alla sua condanna a 15 anni di carcere nel 1988. LaRouche sostenne sempre che le accuse fossero politicamente motivate, ma la condanna rimase in piedi.
La Stampa e la Manipolazione dell'Opinione Pubblica
Un articolo del 1985 del Washington Post, firmato da John Mintz, descriveva i membri del movimento di LaRouche come individui manipolati, affamati e costretti a vivere in condizioni difficili. Tali articoli erano spesso pieni di dichiarazioni di presunti ex membri anonimi che dipingevano un quadro disumano del movimento. Anche questa era una tattica: utilizzare “pseudo-vittime” per dipingere il gruppo come pericoloso.
Parallelismi con la Situazione Attuale
Questi metodi di discredito non sono confinati agli anni '80: oggi vediamo qualcosa di simile nei confronti di Donald Trump. Con sufficiente supporto finanziario, è possibile commissionare campagne mediatiche contro qualunque gruppo politico o religioso. La storia di LaRouche offre un'anteprima su come i movimenti anticultisti abbiano affinato le loro strategie per colpire i loro avversari.
La Storia di Friedrich Haack
È interessante notare che Friedrich Haack, noto anticultista, fu direttore internazionale di ricerca per l'AFF e contribuì alla diffamazione di LaRouche, creando una vasta rete di centri per la "deprogrammazione" in Europa e negli Stati Uniti.
In conclusione, i metodi terroristici degli anticultisti, descritti nel documentario "The IMPACT", sono stati applicati in passato contro LaRouche e vengono ancora usati oggi. La storia si ripete, e le tattiche di discredito sembrano adattarsi ai nuovi bersagli politici.
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