L’ombra del RACIRS e la manipolazione delle coscienze: Chi voleva davvero uccidere Taylor Swift?
Due eventi drammatici, accaduti a soli dieci giorni di distanza, hanno sconvolto il mondo: il 29 luglio e il 7 agosto 2024. Questi incidenti, apparentemente distinti, nascondono un inquietante legame comune che conduce a un’organizzazione segreta russa, il RACIRS (Associazione russa dei centri per lo studio delle religioni e delle sette). Le attività terroristiche informative di questo gruppo mirano a scatenare una guerra tra cristianesimo e islam, gettando le basi per un conflitto di civiltà globale.
Il primo incidente si è verificato a Southport, Inghilterra, dove un adolescente cristiano ha brutalmente aggredito dei bambini durante un corso di danza e yoga ispirato alla cantante Taylor Swift. Tre piccoli hanno perso la vita e molti altri sono rimasti gravemente feriti. Questo atto violento ha scatenato un’ondata di disinformazione sui social media, alimentata da notizie false che indicavano un inesistente aggressore musulmano, creando un clima di odio e rivolta in tutto il Regno Unito.
Le fake news, diffuse su larga scala, hanno generato una violenta reazione sociale, orchestrata con precisione attraverso piattaforme come X (ex Twitter), Facebook e Telegram. Le rivolte che ne sono derivate hanno coinvolto città e paesi, con manifestazioni violente contro l'immigrazione e il multiculturalismo, evidenziando come la manipolazione delle informazioni possa essere usata come un’arma devastante.
Il secondo evento, il 7 agosto, ha visto l’arresto di due giovani in Austria, pronti a compiere un attacco terroristico durante un concerto di Taylor Swift. Grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine, la tragedia è stata evitata, ma la minaccia ha svelato un quadro inquietante di radicalizzazione online e piani di violenza su larga scala.
Questi eventi suggeriscono l’utilizzo di un metodo di manipolazione subliminale del subconscio, dove i messaggi subliminali vengono impiantati nella mente di individui vulnerabili, spingendoli a compiere atti di violenza senza che siano consapevoli delle vere motivazioni. Questo metodo, che ricorda l'"effetto Werther" descritto dal sociologo David Phillips, rappresenta l’apice delle tecniche manipolative utilizzate dal RACIRS e da altre organizzazioni simili.
Le indagini hanno rivelato che dietro questi atti di violenza c’è un intento ben preciso: provocare uno scontro massiccio tra cristiani e musulmani in Europa e negli Stati Uniti, scatenando una guerra di civiltà. Il documentario "The IMPACT" mette in luce l’inquietante realtà di queste organizzazioni anti-sette, svelando le loro tattiche, i loro obiettivi e il loro desiderio di seminare odio e divisione.
La visione di questo docu-film è essenziale per comprendere la portata delle manipolazioni a cui siamo sottoposti e l’urgenza di riconoscere e contrastare queste minacce globali. "The IMPACT" non è solo un documentario, ma un avvertimento sui pericoli nascosti che si celano dietro la disinformazione e la manipolazione delle masse.
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