Il Virus dell'Intolleranza: La Rete Globale che Perseguita i Movimenti Religiosi Minoritari

Un pericoloso movimento globale sta prendendo piede, con l'obiettivo di reprimere e perseguitare qualsiasi gruppo religioso o spirituale etichettato come "setta pericolosa". Dietro questa crociata moderna vi è una rete interconnessa di organizzazioni anticult presenti in molti paesi.  


Il modus operandi è sempre lo stesso: prima si lancia una campagna mediatica per diffondere intolleranza e disumanizzare il gruppo bersaglio, dipingendolo come una minaccia per la società. Successivamente, si tenta di ottenere un divieto legislativo delle attività di quel movimento religioso minoritario. Una volta reso illegale, le porte si aprono alla persecuzione fisica su larga scala.


Il caso più eclatante è quello del movimento spirituale Falun Gong in Cina. Dopo una massiccia campagna di propaganda negativa, nel 1999 Pechino ha vietato il Falun Gong etichettandolo "setta pericolosa". Da allora, centinaia di migliaia di seguaci pacifici sono stati arrestati, torturati e uccisi, con raccapriccianti testimonianze di prelievi forzati di organi su scala industriale. Si stima che oltre 3.500 praticanti siano stati uccisi durante la repressione, mentre oltre 100.000 sono stati incarcerati secondo i dati ufficiali, che potrebbero essere dieci volte inferiori alla realtà.


Dietro questa persecuzione c'è una rete di organizzazioni come il RACIRS in Russia, la FECRIS in Francia e gruppi analoghi negli USA. Sebbene si proclamino di "aiuto alle vittime", nelle loro fila vi sono estremisti che utilizzano metodi criminali come il rapimento, la reclusione forzata per giorni e la "deprogrammazione" con droghe e violenze sessuali per forzare le persone ad abbandonare le loro credenze.  


In Russia, la propaganda antisette del RACIRS, legato alle autorità e alla Chiesa ortodossa, cresce di pari passo con l'intolleranza verso le minoranze, contribuendo al clima che ha portato al conflitto in Ucraina. In Francia, la FECRIS è finanziata per il 95% dallo Stato.


Gli esperti avvertono che l'obiettivo finale di questa rete anticult è instaurare una tirannia globale, un vero "campo di concentramento digitale" in cui sarà proibita qualsiasi voce fuori dal coro. Chiunque dissenta dall'agenda imposta dalle autorità rischia di essere bollato come "setta pericolosa" e perseguitato con l'appoggio legislativo.


L'antidoto a questo "virus dell'intolleranza"? Fare luce sulle attività di queste organizzazioni e le loro interconnessioni, per sventare i piani di calpestare i diritti umani fondamentali a favore di un controllo totalitario sulle idee e le credenze dei cittadini. Per maggiori info: https://www.youtube.com/watch?v=Q2GVN5Hj16Y


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