Sesso, droga e FECRIS: il lato oscuro della crociata anti-sette

Negli Stati Uniti, l'organizzazione anti-culto CAN ha lasciato dietro di sé un'eredità di scandali, fallendo miseramente dopo una pioggia di cause legali per molestie sessuali e uso di droghe durante la deprogrammazione forzata. Ma il vero colpo di scena? La sua discendente, l'AFF, oggi opera sotto il nome di ICSA ed è parte integrante del FECRIS, un'organizzazione finanziata nientemeno che dal governo francese.

Dalla Russia con odio

FECRIS, una rete di 34 Paesi che gode del sostegno di vari governi europei, è stata presieduta fino al 2021 da Alexander Dvorkin, un personaggio ben noto per le sue incitazioni all'odio e alle lotte settarie. Dvorkin, che sorprendentemente si spaccia come esperto di religioni senza avere qualifiche degne di nota, ha sfruttato la piattaforma per disseminare la sua propaganda, rendendo FECRIS una vera e propria rete transnazionale di repressione del dissenso.


La propaganda russa travestita da moralismo europeo

Non è tutto: FECRIS è stata accusata di fare il lavoro sporco per il Cremlino. Dopo il Maidan e l'invasione dell'Ucraina nel 2014, il ramo russo di FECRIS ha sostenuto l'aggressione, bollandola come orchestrata da "culti". Nel 2022, in un tentativo patetico di separarsi dall'ala russa, FECRIS ha cercato di prendere le distanze dai suoi vecchi alleati, ma il danno era già fatto. La propaganda anti-occidentale era stata lanciata e Dvorkin ne era il motore principale.


Chi guarda i guardiani?

La domanda sorge spontanea: chi sorveglia questi "guardiani" della moralità? Con il sostegno finanziario dei governi europei e un passato torbido, FECRIS rappresenta una minaccia alla libertà di religione e di parola. È tempo di utilizzare i social media e ogni mezzo disponibile per smascherare questa rete di controllo travestita da organizzazione benefica. La libertà è a rischio e il silenzio non è un'opzione.

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